Crea sito

Prima che tu arrivassi: un padre si racconta al figlio

print
prima_che_tu_arrivassiCosa c’era “prima”? Ma, soprattutto, c’era un “prima”? La nascita di un figlio fa spesso perdere di vista che una madre e un padre, prima di essere genitori, erano una donna e un uomo. E prima ancora sono stati a loro volta bambini. Questo albo illustrato ce lo ricorda.
La prospettiva A? quella di un papAi?? che, rivolgendosi al figlio, gli racconta com’era il suo mondo “prima che tu arrivassi”, per riprendere il titolo.
L’illustratrice Mandana Sadat ai??i?? madre belga e padre iraniano ai??i?? restituisce con immagini quasi oniriche il percorso di crescita del papAi??-narratore, dall’infanzia all’esperienza della paternitAi??: dal bimbo che gattona, che poi si arrampica, che mangia caramelle, che sta in piedi, al ragazzo che va sullo skateboard e ascolta la musica con le cuffie fino all’uomo che si inanmora. Al suo fianco c’A? sempre un gatto azzurro, quasi un alter ego o uno sguardo esterno sulla coscienza individuale, che esprime simbolicamente la continuitAi?? tra le generazioni diventando poi il pelouche di suo figlio. Quasi una sopravvivenza, nel suo nuovo ruolo, del fanciullo che A? stato.
Il valore evocativo delle illustrazioni, grazie a immagini fluide e sfumate e con il richiamo, attraverso il movimento, allo scorrere del tempo, si accorda perfettamente al ritmo del testo, che fa risuonare quasi come una filastrocca i tentativi e gli insuccessi del bambino fino a quando diventa maturo abbastanza per fare ai??i?? insieme alla donna che ama ai??i?? un omino d’amore. Prima di allora gli omini che aveva provato a fare avevano dovuto affrontare ostacoli e imprevisti: quello di macchie era stato cancellato, quello di pane beccato, quello di biscotti divorato, quello di fil di ferro arrugginito… Quando i fallimenti avevano cominciato a disegnare un’ombra di tristezza sul suo volto, ecco arrivare un bel giorno quella che sarebbe stata la mamma dell’omino d’amore.
Dapprima lo si vede come fosse nel ventre materno, poi con quel “e tu sei qui!” si scioglie il mistero. Un mistero che, perA?, un occhio attento avrebbe giAi?? potuto svelare nella citazione iniziale, tratta da Serge Gaisbourg in Amour sans amour: “Ma chi esiste senza amore?”
Rascal, Mandana Sadat,Ai??Prima che tu arrivassi
Edizioni Clichy 2016
pp. 32, euro 15

Avatar

Author: Elisabetta Gatto

Share This Post On
Visit Us On TwitterVisit Us On Facebook