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intermittenze_morteChe cosa accadrebbe se da un giorno a un altro la morte andasse in vacanza e le persone smettessero di morire?
Sarebbe la realizzazione di un sogno da sempre inseguito dagli esseri umani: la conquista dellai??i??immortalitAi??.
Questo A? quello che accade in un Paese senza nome nella notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio .
Allai??i??inizio si festeggia il miracolo, ma ben presto iniziano i problemi: cosa ne sarAi?? di chi sulla morte faceva affari?
Tra tutte, la prima a entrare in crisi A? la Chiesa. ai???Se fosse finita la morte non ci sarebbe potuta essere resurrezione, allora non avrebbe avuto senso che ci fosse una chiesa. Orbene, essendo questa, pubblicamente e notoriamente, lai??i??unico strumento agricolo per arare i cammini che dovrebbero condurre al suo regno, la conclusione, ovvia e irrefutabile, A? che tutta la storia santa termina inevitabilmente in un vicolo cieco.ai???
E cosa ne sarAi?? dei proprietari di imprese di pompe funebri? E degli ospizi e ospedali che si riempiono? E chi vuole continuare a pagare unai??i??assicurazione sulla vita quando ormai lo spauracchio della morte A? sparito?
I problemi dunque sono molti ma la morte porta avanti il suo sciopero fino a quando, dopo sette mesi, decide di rompere il silenzio con una lettera scritta a mano e inviata in una busta viola al direttore dei media.
Nella lettera annuncia il suo ritorno, ma con una modifica: da ora in avanti la dipartita delle persone sarAi?? annunciata tramite lettere viola una settimana prima del fatidico momento.
Da lAi?? in poi le lettere raggiungono i loro sfortunati (o forse fortunati?) destinatari, che tornano a morire come sempre A? accaduto in tutto il mondo. Ma non un violoncellista, la cui lettera a lui indirizzata torna tre volte al mittente. Fatto inspiegabile, che spinge la morte a bussare alla sua porta per consegnargli la lettera di personaai??i??.

JosA? Saramago, Le intermittenze della morte
Universale Economica Feltrinelli, 2012
pp. 218, euro 9,50