Crea sito

Imre Toth, il matematico, il filosofo, l’ebreo

Il lungo cammino da me a me raccoglie una serie di interviste realizzate da Péter Vàrdi, scrittore ungherese, al matematico e filosofo ebreo Imre Toth (1921-2010), un libero pensatore del Novecento. Il matematico è conosciuto a livello internazionale per i suoi studi sulla geometria non euclidea a partire dallo studio dell’impossibile. La matematica lo portò a girare il mondo e a tenere lezioni in moltissime università europee e d’oltreoceano, da Francoforte a Princeton (Institute for Advanced Study), dall’Istituto Italiano di Studi Filosofici all’École Normale Supérieure di Parigi. Il libro però sfiora solamente la sua vita accademica mentre si concentra principalmente sulla sua identità di ebreo durante gli anni pre e post seconda guerra mondiale. Il lungo cammino rappresenta infatti il percorso che Imre Toht compie per accettare e comprendere il suo essere ebraico. Il filosofo affronta gli anni della guerra prendendo parte al Partito comunista della Transilvania, mettendo da parte la sua fede religiosa. Il Partito, all’interno del quale Imre Toth esprime il suo dissenso per alcune prese di posizione, lo espellerà nel 1958 con l’accusa di agente dell’imperialismo . Il matematico non rinnega mai il suo essere ebreo ma non lo considera importante per la sua identità di cittadino.
Il libro raccoglie una serie di riflessioni di Toth sulla situazione degli ebrei in Transilvania prima della guerra. Il matematico, durante quel periodo, ha un profondo rigetto per il comportamento sottomesso degli ebrei e nello stesso tempo arrogante nel sentirsi superiori agli altri popoli. Si avvicina al socialismo perché lo considera l’unica ideologia in grado di portare un po’ di giustizia ed uguaglianza nella società. Col tempo comprende che la sua identità di ebreo lo perseguita e non può più metterla da parte. Anche nel Partito comunista l’essere ebreo è fonte di imbarazzo e sfocia spesso nella diffidenza e nel sospetto. Imre Toth non può più far finta di niente e inizia la sua profonda riflessione sulla sua storia. Non risparmia critiche al suo popolo e a sé stesso ma pone l’accento su come gli ebrei hanno contribuito al progresso dell’umanità sia dal punto di vista spirituale che materiale, nonostante tutte le persecuzioni.
Il percorso di Imre Toth è stato lungo e questo libro è il suo testamento spirituale.

Imre Toth, Il lungo cammino da me a me. Interviste di Peter Vardy
Quodlibet edizioni, 2016
Euro 19, pp. 282

Romina Anardo

Author: Romina Anardo

Giornalista, esperta di politica internazionale e di Medio Oriente.

Share This Post On
Visit Us On TwitterVisit Us On FacebookVisit Us On Google Plus