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Blu di barba…nero di animo. La nuova versione di Barbablù

Blu di barba...nero di animo. BarbablùLe fiabe, quelle classiche, spesso non hanno un bel finale. Un esempio? La sirenetta Ariel non sposa il principe ma viene trasformata in spuma di mare perché il suo Eric sposa un’altra. La piccola fiammiferaia muore per strada di freddo. L’intento delle fiabe era quello di ammonire e purtroppo la vita a volte fa pagare caro i propri sbagli. Questo era quello che si voleva insegnare.

Barbablù è una fiaba scritta da Charles Perrault nel XVII secolo ed è famosa per la crudeltà del ricco Barbablù che uccide le sue mogli subito dopo averle sposate. In questa nuova versione dal titolo Blu di barba, Barbara Ferraro racconta in rima la fiaba, ammonendo fin da subito che non sarà una storia allegra.

Nella versione originale la morale della fiaba era quella di non cedere alla troppa curiosità. Ma questa nuova versione in rima, accompagnata dalle bellissime ma inquietanti illustrazioni di Srimalie Bassani, mi ha fatto venire subito in mente le centinaia di donne uccise dai propri fidanzati e mariti. Il femminicidio è una piaga sociale che colpisce ancora troppo. Ci sono ancora troppi Barbablù in giro che credono di possedere la donna tanto da ucciderla se questa sfugge al loro controllo. Ricche, povere, istruite o no, non fa la differenza. Tutte cadono nella rete dell’affascinante amante che dimostra il suo amore con la possessività.

E così anche se a noi genitori sembra troppo difficile leggere questa storia ai nostri bambini, è invece importante far capire loro l’orrore che esiste nel mondo e dargli così gli strumenti per affrontarlo. Certo non è pensabile far leggere questo libro a un bambino di 4 anni, ma quando sarà più grande invece bisognerà affiancarlo nella lettura e dargli alcune spiegazioni. D’altronde in casa basta guardare un telegiornale per scoprire quanti Barbablù ci sono ancora e quanti bambini soffrono.

Faccio quindi i miei complimenti all’autrice per aver riportato all’attualità una fiaba che aveva un altro intento. Perchè invece Barbara Ferraro chiarisce che “è la tua audacia, giovane colomba, è il tuo coraggio, che han svelato la tomba.”

Morii appesa,
Barbablù poi mi dimenticò
in una stanza buia
con altre spose mi lasciò..

La mia storia si concluse
tra le urla e il terrore.
Ciascuna appesa un nome,
ogni nome un orrore.

Quella porta si aprirà ancora,
il solo pensiero mi addolora
che un’altra donna guardi,
che a disobbedire s’azzardi.

Barbara Ferraro – Srimalie Bassani, Blu di Barba
Bacchilega Junior, 2017
pp. 40, euro 15

Romina Anardo

Author: Romina Anardo

Giornalista, esperta di politica internazionale e di Medio Oriente.

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